PHOTO-2018-05-16-13-21-49

Buona la prima! Il Collegium U-14 chiude al 9° posto il torneo Città di Treviso

Come da tradizione, la fine del campionato coincide automaticamente con l’inizio della stagione dei tornei. Reduci dall’ultima (e sciagurata) edizione del torneo di Cesena, i ragazzi del Collegium u14 si dirigono alla volta di Treviso per mettersi ancora una volta in gioco. L’alloggio a Jesolo, distante quasi 50 minuti dai campi da gioco, non sembra influire se non sulla levataccia mattutina. Quindi, in piedi alle sei, colazione e in un attimo tutti pronti con le scarpette per l’inizio della kermesse. Dopo un riscaldamento graduale ed efficace, la compagine bolognese si appresta ad entrare in campo. Sono le ore 9.57, quando giunge voce che la prima partita è stata annullata a causa del ritiro della squadra avversaria. Beh, poco male!

Due spicchi di mela, uno di banana ed è già arrivato il momento delle foto, con annessi complimenti della fotografa del torneo (in fondo, a simpatia e bellezza sapevamo già che sarebbe stato difficile competere con noi!)

La partita d’esordio si disputa sul bel campo di Paese contro la prima squadra portoghese Belenenses A. I ragazzi iniziano subito con grande pressione, l’azione non esce mai dai ‘22 avversari ed al termine della gara il tabellone segna un degno 12-0. Sospiro di sollievo – l’aggressività e la fisicità ci hanno premiato – e non è mancato qualche guizzo di fantasia nel gioco, come un paio di loop con sottomano degni di nota di Micheler e Iori, o il calcetto dietro la linea difensiva di El Kholdi che che ha portato alla seconda segnatura. Pausa fino alle tre del pomeriggio: nel frattempo si prende il sole per un’ora in attesa di mangiare, si ride e si scherza. Ore 15 contro Ruggers Tarvisium: partita gestita molto bene dai ragazzi bolognesi che segnano il più possibile fino a totalizzare quattro mete – di cui una trasformata – senza però subirne alcuna. Degna di nota è la penetrazione di Fattoruso, che riceve l’ovale nella propria metà campo e lo  – quasi ballando con diversi giocatori avversari appesi, -sulla linea dei ‘22 del Tarvisium. Il primo giorno del torneo determina la fascia di classifica in cui si potrà competere il giorno seguente: con sei gironi, le prime di ogni raggruppamento si sfidano il giorno dopo l’un con l’altra, competendo per i primi sei posti in classifica. Questo significa che è sufficiente perdere una partita per finire a lottare nella seconda fascia, quella che va dal settimo al dodicesimo posto.

L’unica di cui dovremmo davvero preoccuparci – si diceva – è il Valsugana A, squadra con indubbie capacità sia tecniche che fisiche. Tra questi pensieri, alle 15.45, inizia la partita contro il Sondalo.  Pochi minuti sul cronometro, il tempo di soccorrere Merighi fuori dal campo per un momentaneo infortunio e gli avversari segnano la prima meta. Brutta doccia fredda per i bolognesi, che a causa di un calo di attenzione sono costretti a rincorrere e pressare per i restanti minuti, trovando a fatica la  via della meta. Non è sufficiente il pareggio, si lotta fino all’ultimo istante, fin quando una buona apertura avversaria e qualche mancato placcaggio segnano la definitiva sconfitta dei nostri per 14-7. Si percepisce lo sconforto, soprattutto considerata la grande ambizione della squadra felsinea e la differenza di livello tra il Collegium e il Sondalo (che finirà infatti a dodici posti di distanza nella classifica finale). Ma nel rugby succede di tutto: il Giappone può vincere contro il Sud Africa e l’Inghilterra può finire penultima al Sei Nazioni; loro erano reduci da una bruciante sconfitta e avevano qualcosa da dimostrare, mentre noi viaggiavamo ancora sulle ali dei precedenti risultati vittoriosi. La speranza, per finire tra le prime del torneo, è segnare una meta, una soltanto, contro il Valsugana A.

I ragazzi sono carichi, si vede l’agonismo nei loro occhi. La partita è fin da subito gestita dal Valsugana che schiaccia i nostri con veemenza. Sono dodici minuti di inferno: i veneti speravano forse in una vittoria facile, ma tutto ciò che trovano è un bel muro di mattoni e tanta voglia di vincere. Prima col fisico (ma non funziona), poi d’intelligenza, con delle ottime trasmissioni  di palla.I nostri resistono strenuamente, aggrediscono la linea e non concedono nessun millimetro. La difesa sulla linea di meta – che fino a qualche mese fa era un vero e proprio tallone d’Achille per i ragazzi bolognesi –  in quel momento si è rivelata impermeabile, complici le due settimane di lavoro sullo schieramento difensivo unito ad un impressionante spirito agonistico. Il risultato finale è un “calcistico” 0-0. È in questi momenti che si capisce di che pasta sono fatti i giocatori e, poco ma sicuro, questi ragazzi la pelle la vendono cara. Anzi, carissima. Ritorno in hotel: spiaggia; bagno come la sera precedente, cena e uscita serale; per le 23 tutti in branda. Il giorno dopo si apre all’insegna degli acciacchi, a cui pone rimedio il leggendario fisio Venturi, e sono solo due le partite rimanenti. La prima si disputa contro il Colorno, già affrontato in campionato. Le squadre sono da subito molto bilanciate, ma gli avversari sono evidentemente più freschi e riescono a segnare la prima meta sotto i pali a causa di un placcaggio sbagliato. I troppi errori dei “Blacks”, uniti ai troppi falli, spengono ogni tentativo di rimonta. L’orologio scorre troppo in fretta e la partita si chiude con un fastidioso 7-0. Certe volte basta un pizzico di sconforto, unito agli acciacchi del giorno precedente (oltre che alla sveglia all’alba), per gettare in un pessimo vortice negativo l’intera squadra: questo è il caso dei nostri atleti, ma solo per 10 minuti , perché poi qualcuno ci pensa su ed esordisce con un “se vincessimo la prossima saremmo in top ten?” Perchè mi piacerebbe proprio finire in top ten!”…

… e subito la concentrazione riaffiora in superficie.

L’ultimo incontro si disputa contro il San Donà, squadra indubbiamente forte. La partita inizia subito aggressiva e la fisicità di entrambe le squadre si equivale. Scende una lacrimuccia di gioia nel vedere che, nonostante tutto, i nostri si divertono e persino sotto stress provano giocate spettacolari. Da una ruck sui 22 poi, Maccaferri prende l’ovale a piene mani e con una bella corsa segna sotto i pali.

Il torneo di Treviso si chiude così, con un meritato 9° posto che significa ancora “top ten” in uno dei tornei nazionali più prestigiosi di categoria.

Il gruppo del Collegium in meno di un anno di tempo è riuscito a diventare unito, come una squadra sola,un corpo solo, sia dentro che fuori dal campo. I ragazzi si sono impegnati tanto e, da inizio stagione, sono enormemente migliorati: ne sentirete parlare ancora – stay tuned!

Hanno partecipato i seguenti giocatori: El Kholdi Daniele,  Maccaferri Filippo,  Caporale Luca,  Strano Jacopo, Fuda  Davide, IoriTommaso, Testoni Giulio, Pilati Lorenzo, Pinto Giacomo, Demattè Michele, Ropa Steven,Fattoruso Mirco, Reyes Justin Carl, Caianiello Marco, Merighi Enrico, Fabbri Nicola, Tondi

Aurelio, Venturi Giorgio, Micheler Elias, Radmanovic Luka, Montanari Sebastiano.

Lo staff tecnico: Biavati Giorgio, Tritto Giacomo, Bedussi Lorenzo, Bottone Andrea, El Kholdi Hassan, Pinto Roberto, Venturi Walter.

 

Si ringrazia Giacomo Tritto per il dettagliato resoconto

Qui sotto il link per vedere il servizio realizzato da SKY sul torneo!