irish1

Compagni di viaggio – L’Irish Pub, un vecchio amico!

Come ormai tutti sanno, l’antico matrimonio tra Rugby & Birra sembra perdersi fra i meandri della notte dei tempi e chiaramente anche fra le mura della nostra amata città non potevamo certo esimerci dal rispettare il “sacro vincolo” che lega la mitica bevanda fermentata al mondo della palla ovale. Non poteva andare diversamente insomma: un rinomato pub metropolitano che abbraccia una gloriosa società di rugby.

Eccoci allora, che per la riapertura della rubrica dedicata agli sponsor “compagni di viaggio”, siamo venuti direttamente nello storico “ Cluricaune Irish Pub” di via Zamboni, dove – davanti ad una pinta di Guinness, of course!-  abbiamo intrapreso una piacevole chiacchierata col proprietario Lino Setaro.

Ora,  francamente il locale non credo abbia bisogno di particolari presentazioni, essendo ormai un punto di riferimento ventennale per studenti, turisti o semplici avventori. Siamo a due passi dalle principali facoltà dell’Alma Mater Studiorum  e da tutto quello che concerne buona parte della vita notturna universitaria, per cui partiamo senza ulteriori preamboli.

Ciao Lino, rompiamo subito il ghiaccio: come è nata questa collaborazione tra il tuo pub ed il Rugby Bologna 1928?

“ In realtà di preciso non ricordo, visto che si tratta di un’amicizia radicata nel tempo. Quando aprimmo il pub nel 1995, il Bologna giocava in serie A ed i ragazzi venivano spesso qua. Mi ricordo addirittura il primo, piccolo, Lo Cicero. Piccolo solo sulla carta d’identità, ovviamente. Ma c’è qualcosa di più …

Cioè?

“All’epoca Bologna si contendeva lo scettro di città del Rugby con Roma e quindi vennero organizzati al Dall’Ara i famosi test match Autunnali. Serviva una location per il terzo tempo … e vennero nel nostro locale addirittura gli All Blacks!

…  Jonah Lomu, capisci!?”

Sì, l’ho letto sul sito …  ma che atmosfera c’era?

“ Magica. Cioè, il pub era pieno e gioco forza qualche responsabilità comunque ti spetta, ma la sensazione era indubbiamente incline alla tranquillità. Vedevi questi giganti portare 3-4 pinte alla volta e tutt’intorno un clima goliardico. Chiaramente ben diverso da quello che si respira nei giorni in cui c’è il football.”

Lino, il tuo locale  tra le altre cose è stato certamente un pioniere nella diffusione del rugby televisivo, giusto?

“Sicuramente. Una volta era complicato infiltrarsi nel monopolio del calcio, ma all’Irish facevamo già vedere anche il rugby, rendendo il pub un punto di aggregazione per i molti appassionati  residenti in città. È anche vero che tanti anni fa i posti dove poter vedere le partite erano pochi  e così questo è diventato un caposaldo col passare del tempo”.

Immagino che a tutt’oggi lo sia …

“Ah, di sicuro. Quando c’è il 6 Nazioni vedi la gente che entra alle 14 e magari esce a tarda serata. Tra Hamburger, patatine e svariate pinte. Magari dopo aver scambiato due chiacchiere con tifosi Irlandesi o Scozzesi. È il clima che più mi piace.”

i 1Ma torniamo a noi,  visto che da sempre sei un partner della compagine rossoblù e lo dimostrano anche le maglie della squadra “targate” Cluricane esposte come cimeli, hai qualche aneddoto particolare?

“Ce ne sarebbero parecchi, ma il primo che mi viene in mente riguarda addirittura  il vecchio e compianto presidente  Zaccanti. Un personaggio d’altri tempi. Ricordo che una sera cacciò un giocatore dal pub perché non ascoltava la  sua ramanzina poiché molto più  preoccupato della sua pinta piuttosto che della paternale del suo presidente”.

Lino, non ti rubo altro tempo: in aprile sarà il 90esimo compleanno del club (che fra l’altro resta il primo ad essersi iscritto alla federazione). Verremo sicuramente al pub a festeggiare, lo sai vero?

“ Ovviamente.  Siete i benvenuti”.i 2

In compenso,  noi ti aspettiamo al centro sportivo “La Dozza” per una partita di cartello, magari con condizioni atmosferiche leggermente più miti …

“ Ho pochissimo tempo tra il pub ed il ristorante pugliese Officine degli Apuli  -che  fra l’altro fu anch’esso sponsor rossoblù a suo tempo-  ma spero di poter passare per vedere un match”.

Bene, come promesso ad inizio intervista  sono stato velocissimo; hai visto? Da parte mia non resta che ringraziarti  per la chiacchierata e speriamo di vederci presto.

“Non posso che ricambiare. A presto quindi!”.

Andrea Nervuti