Trofeo Illumia

Giallo Dozza e Balanzoni al 1 Trofeo Illumia

(23 giugno 2016) E’ stato presentato presso l’Hotel Savoia Regency di Bologna il Primo Trofeo Illumia, che si svolgerà sabato prossimo 25 Giugno nel campo della Casa Circondariale di Bologna.

Si tratta di un inedito derby in casa Bologna Rugby 1928.
A contendersi il premio i Giallo Dozza (squadra composta da detenuti che disputano il campionato federale) e Balanzoni (iscritti al campionato Uisp).
La “scusa” è la partita, ma dietro ci sta tutto il progetto sociale che lega Giallo Dozza, Uisp e Illumia.

Sul sito Uisp pubblicata la cartella stampa completa e le immagini video con interviste.
http://www.uispbologna.it/uisp/news/derby-alla-casa-circondariale/

Vi aspettiamo al campo (per i giornalisti basta presentare il tesserino dell’Ordine) alle 14.30 sabato 25 Giugno.

Comunicato

Non sarà solamente una partita di rugby. Sarà un incontro, o meglio dire un inedito derby, fra formazioni che militano in campionati differenti ma che hanno in comune l’appartenenza ad una casa madre: lo storico Bologna Rugby 1928.

I Balanzoni Bologna sono una formazione che aderisce al Campionato nazionale UISP che, tra l’altro, nella recente stagione agonistica, ha sfiorato le finali nazionali. Nella formazione bolognese hanno giocato diversi atleti (già ristretti) che al termine della loro detenzione hanno proseguito l’esperienza sportiva.

I Giallo Dozza Bologna militano nel campionato C2 della Federazione Italiana Rugby. Il team è formato da detenuti selezionati nelle carceri emiliano romagnole che aderiscono al progetto “tornare in campo”.

L’incontro chiuderà la stagione agonistica di entrambe le formazioni bolognesi e cementerà il legame stretto fra le due compagini, che avrà nel tradizionale terzo tempo un ulteriore significativo momento.

I due quindici non si sono mai incontrati in campo e sarà una sfida vera per prevalere e guadagnarsi il “1° Trofeo ILLUMIA”.

“Il rugby è fatica, sacrificio e soprattutto gioco di squadra. È solo grazie all’energia messa in campo da tutti i giocatori, nessuno escluso, che si riesce a raggiungere la meta. Proprio come proviamo fare in Illumia.”, ha dichiarato Marco Bernardi, Presidente di Illumia. “Abbiamo deciso di sponsorizzare i Giallo Dozza sollecitati dal nostro dirigente Matteo Carassiti che ha visto in questo sport e nell’iniziativa tanti punti di contatto con la nostra cultura aziendale. Crediamo infatti nella tradizione sportiva rappresentata dal rugby e nel percorso di reinserimento dei giocatori del Giallo Dozza, al quale vogliamo contribuire trasmettendo loro tutta la nostra energia e il nostro entusiasmo”, ha concluso Bernardi.

“Nel Rugby il cartellino giallo equivale a restare fuori dal gioco per 10 minuti. L’arbitro ritiene che si abbia commesso un fallo. I tuoi compagni non possono contare su di te. Rimani solo sulla panchina dei puniti, mentre gli altri continuano una partita che fino a poco prima era anche la tua. Il tuo errore lo pagano tutti perché solo assieme si può arrivare in meta. Ma non finisce qui. Dopo 10 minuti di rammarico e riflessione torni al gioco, hai imparato dai tuoi errori perché devi rispettare valori e regole che segnano il limite e rendono prezioso quello che si fa con gli altri.
Anche nella vita succede, e lo stato detentivo è un terribile cartellino giallo: chi sa riflettere su se stesso potrà tornare in campo, qualunque esso sia. Tramite il rugby, si prova ad insegnare questo: il rispetto per se stessi passa attraverso il rispetto per gli altri. Rugby in carcere quindi, su queste premesse viene chiesto ai detenuti/atleti un impegno assoluto perché la disciplina possa essere una risorsa anziché un ostacolo ed alla fine sia possibile migliorare anche solo di un centimetro per volta.” Questo in sintesi il progetto come spiegato da Stefano Cavallini, patron della squadra Giallo Dozza.

E dalla sue parole traspare come l’obiettivo sia assolutamente coerente con il DNA della Uisp, che da oltre trent’anni lavora nella Casa Circondariale bolognese per promuovere il diritto allo sport per tutti.
Perché è attraverso questo linguaggio universale che si possono compiere azioni educative che promuovano l’educazione a stili di vita più sani ed aiutare le persone a compiere un percorso di riaffermazione di sé positivo.

Per questo una partita simboleggia un lavoro che non si ferma stagione dopo stagione e di una collaborazione che si consolida maggiormente.

Provveditorato, Amministrazione Penitenziaria e il privato sociale sportivo targato Bologna Rugby e Uisp continuano “insieme” e con passione questo lavoro.

Ci vediamo in campo sabato, ma anche nella quotidianità, perché quel cartellino giallo possa essere non punitivo ma un aiuto per tutti.