Giallo Dozza Bologna Rugby

Giallo Dozza travolge Misano: 54 a 7

(11 aprile 2015) Largo successo degli atleti del Giallo Dozza Bologna, che davanti ai propri familiari hanno disputato la migliore partita della stagione, realizzando ben 8 mete (7 trasformate). Per i detenuti della Dozza, da meno di un anno alle prese con la palla ovale, la vittoria di oggi è un traguardo speciale per tante ragioni. Il gruppo si è consolidato, è cresciuto tecnicamente e soprattutto il rugby e suoi valori sono entrati definitivamente nel DNA degli atleti. Disciplina, rispetto per l’arbitro e gli avversari e nessuna concessione al gioco scorretto e sleale.
Ma veniamo alla cronaca della partita, perché tra Dozza e Misano oggi si è giocato veramente a rugby.

Avvio di gara con Giallo Dozza e Misano ben disposte, per quasi un quarto d’ora ad affrontarsi alla pari. Poi, da un’azione promossa dalle terze linee gialle, palla all’ala Arab che vola in meta. Aroche trasforma e Giallo Dozza si porta sul 7 a 0. Il Misano reagisce e prova a contrattaccare, ma la difesa dei padroni di casa è solida. Alla mezzora, la mischia bolognese travolge tutto e tutti, e segna la seconda meta con Gjoka. Palla al centro e, prima della fine del tempo, terza bellissima meta per Giallo Dozza. Capitan Iacob, nonostante la stazza e il ruolo (pilone), si muove agile e da centro campo con un calcetto a seguire salta la difesa, raccoglie l’ovale e in velocità resiste alla disperata difesa del Misano segnando in mezzo ai pali. Il pubblico esplode in un applauso fragoroso, unendo nel boato i familiari, i detenuti dalle celle affacciate sul campo, le guardie penitenziarie e pure i detenuti impegnati in una partita di calcio nel prato a fianco.
L’inizio di secondo tempo è la copia del primo, con subito Bologna in meta con Feneraj. Sembra fatta per i detenuti, ma Misano reagisce bene: attacca e costringe al fallo i bolognesi, che rimangono in 14 per un “cartellino giallo”. I romagnoli ne approfittano e segnano con il giovanissimo Guanielli. Silvestri trasforma e il risultato si porta sul 26 a 7 per Dozza.
Per altri 3-4 minuti i bolognesi sembrano aver perso il filo, ma presto ritrovando il bandolo della partita, segnando la 5 meta con Paz. Aroche non sbaglia e Misano crolla.
Prima del fischio finale, Giallo Dozza va a segno ancora 3 volte, con capitan Iacob, uno dei migliori in campo, con Feneraj e Gjoka (tutti e tre alla fine con due mete segnate). La trasformazione ancora di Aroche e il fischio finale del buon arbitro Gianluigi Rossi, segnano la fine delle “ostilità”.
Il terzo tempo, grazie alla grande disponibilità della Direzione del carcere – che ha consentito ai detenuti di abbracciare i propri cari fino a quel momento separati sulle tribune – è stata festa grande. Impeccabili il tris di minestre, preparato dai volontari del Rugby Bologna 1928, squadra tutor di Giallo Dozza. “Spazzolati” in pochi minuti i dolci, sia dai bimbi più piccoli dei detenuti, ma pure dagli atleti, vincenti e perdenti che fossero, che ne hanno approfittato per recuperare le energie perse nell’incontro.