Giallo Dozza

Giallo Dozza Bologna Rugby

_GialloDozzaNero500wTornare in campo: il rugby nella Casa Circondariale della Dozza di Bologna

Il Progetto “Tornare in Campo” è finalizzato all’insegnamento del rugby all’interno del carcere della Dozza di Bologna, e al recupero fisico, sociale ed educativo di detenuti e giovani disagiati.

Coordinato da tecnici e allenatori del Rugby Bologna 1928, il Progetto coinvolge 40 detenuti e ha reso possibile la formazione della squadra “Giallo Dozza” che, nella Stagione sportiva 2016-2017, disputa il Campionato nazionale di Serie C. Gli incontri sono tutti disputati all’interno della struttura penitenziaria.

Sono previsti allenamenti quotidiani comprendenti attività fisica atletica, tecnica di base e specifica, attività didattica necessaria all’apprendimento dello sviluppo generale del gioco del rugby e all’interpretazione chiara del regolamento, nonché la comprensione dei valori del rugby.

Il Progetto – sostenuto da Emil Banca, Macron e Illumia – è finalizzato alla progressiva interiorizzazione di valori quali l’osservanza delle regole, la lealtà, la solidarietà, il sostegno reciproco ai compagni, il rispetto dell’avversario. Uno spirito aggregativo e solidaristico per affrontare in maniera costruttiva le sfide sul campo e nella vita. I detenuti sottoscriveranno un codice etico comportamentale che prevede specifici meccanismi sanzionatori in casi di violazione, fino all’esclusione dalla squadra.

 

LE NOTIZIE SU “GIALLO DOZZA”

Può capitare.
Può capitare, sul campo o nella vita.
Per mille motivi o per nessuno, può capitare di infrangere una regola, di commettere un fallo. Allora, cartellino giallo, la panca delle penalità, fuori dal gioco per un po’ di tempo. Tempo, però, che può servire per riflettere. Tempo prezioso che può essere impiegato da chi deve aiutare a riflettere.
Perché, prima o poi, si ritorna a giocare, più maturi e con le idee più chiare, se la panca delle penalità non è stata il luogo dell’ozio.
Questo è quello che il rugby in carcere si propone di fare.
Riempire di riflessioni sullo stare insieme, sui valori e sulle regole, il tempo di chi è stato momentaneamente espulso dal gioco.
Di chi tra poco tornerà a misurarsi con se stesso e con gli altri, questa volta cercando di rispettarle, quelle regole che ha infranto.
Il rugby, sport di squadra e di combattimento, insegna che il rispetto di se stessi passa attraverso il rispetto degli altri, che da soli non si va da nessuna parte e che la disciplina è un’alleata e non un ostacolo alla vittoria.
Valori importanti che fanno, di chi li recepisce, un veicolo decisivo di esempio e di contaminazione verso gli altri, mostrando che solo chi cade può rialzarsi e che per aiutare gli altri a farlo, bisogna essere ben saldi sulle gambe.