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Serie B – Cuore e fortuna: i rossoblu superano di misura l’Amatori Parma

 “Vado a memoria, ma credo sia la prima volta in 6 anni di presidenza che riusciamo a vincere grazie ad un colpo di fortuna nel finale”.

Siamo nella club house, davanti ad un meritato boccale di birra dopo aver subito le furenti intemperie di questa prima vera domenica invernale. Il Presidente Paolini ha ragione, basta scorrere i risultati di un recentissimo passato per notare incredibili sconfitte arrivate malinconicamente a tempo scaduto. Proprio in casa dell’Amatori la stagione scorsa per esempio, ma anche in quel di Pesaro qualche settimana fa, giusto per citare le prime che mi vengono in mente.  Un trend che sembrava scientificamente contrapporsi  alle roboanti vittorie ottenute contro squadre sulla carta di livello inferiore. Questa volta però, pare che il vento sia cambiato (o che quantomeno abbia smesso per una volta di soffiare in quella direzione). Già, perché a portare a casa la vittoria in maniera rocambolesca a sto giro è toccato a noi e non agli altri.

Riavvolgiamo il nastro.

Meteorologicamente parlando  è un pomeriggio  di quelli davvero fastidiosi, quelli in cui l’umidità tenta di ghermirti l’anima mentre il gocciolone che inspiegabilmente trapassa l’ombrello piomba puntualmente sulla tua sigaretta appena accesa. Sua Santità “tettoia” ancora non ha fatto la sua comparsa, ma restiamo fiduciosi.

Sul campo l’incontro è più ruvido e spigoloso del previsto e sui gradoni si soffre non solo per il maltempo.

L’Amatori Parma è senza dubbio una squadra diversa dal passato, più esperta e molto più solida. Ci vuole un po’ prima che il match si sblocchi e per farlo c’è bisogno del piede mancino del numero 15 ducale. Una bella pedata che porta  in vantaggio i suoi, gettando contemporaneamente Bologna in una sorta di pericoloso torpore. In meno di 60 secondi infatti, i rossoblu rischiano di rovinarsi la giornata: Macchione si becca il giallo e l’estremo parmense concede il bis, insaccando nuovamente un secondo piazzato che vale il momentaneo 0-6.

Con l’inerzia inevitabilmente rotolata tutta dalla parte degli ospiti però, il merito felsineo  è quello di non mollare e nonostante l’evidente difficoltà di riuscire a chiudere la prima frazione con un gap tutto sommato rimediabile.

Ad onor del vero, alla ripresa delle ostilità non è che il canovaccio cambi più di tanto. Bologna non punge e Parma non soffre. Anzi, in virtù del secondo giallo sventolato in faccia ad un altro rossoblu (stavolta tocca ad Alberghini) gli ospiti potrebbero meditare addirittura il colpo del K.O. definitivo. Niente da fare, prima la banda di Ogier non permette ai blu di marcare punti e poi – quando il discorso sembrava ormai perduto- è con l’orgoglio della grande squadra che va ad infilzare le unghie nel collo della preda con una zampata improvvisa.

71esimo circa. Da una rimessa laterale sull’out sinistra il Bologna impegna finalmente la retroguardia parmigiana dentro ai rispettivi 22. La pressione è costante e dopo essersi spostata verso il centro grazie ad un paio di fasi, vira rapidamente al largo spedendo dritto in meta Soavi sul binario di destra. A  questo punto, a metter l’ombrellino nel long drink ci pensa Sergi con una meravigliosa parabola che manda in porta la trasformazione ed in delirio il centinaio di valorosi supporters petroniani.

Bologna 7, Amatori 6.

rug 2Calma però, perché Parma non vuole arrendersi e nel giro dei pochi spiccioli di partita rimasti, si guadagna ben due piazzati in grado di ribaltare il punteggio. Il primo da distanza siderale finisce fuori, il secondo da posizione più decentrata ma comunque più ravvicinata, accarezza letteralmente la parte esterna del palo di destra prima di perdersi  fra le mangrovie oltre la linea di fondo.

Ovale fuori e successo rossoblu.

Questione di centimetri. Di fortuna appunto, quella che nel famoso detto aiuta gli audaci e che spesso fa la differenza in duelli equilibrati come questo. Alla fine è giusto festeggiare questi 4 punti sudati e fondamentali per una classifica che ci vede al  secondo posto in coabitazione col sorprendente Livorno di stagione, mentre la capolista Pesaro dista momentaneamente 5 punti.

Ora un mesetto di sosta, poi la ripresa a chiare tinte toscane, con la trasferta nel granducato a domicilio della Florentia a cui seguirà il “big match” interno proprio contro i “labronici” del Livorno Rugby, per due sfide dal chiaro profumo di serie A!