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Serie B – Livorno espugna Bologna e costringe l’Emilbanca al terzo posto.

Partita davvero difficile da commentare, quella disputata al Centro Sportivo “La Dozza” per l’ottava giornata del campionato di rugby di serie B girone 2 tra i padroni di casa dell’EmilBancaRugbyBologna 1928 e la pari classificata Rugby Livorno 1931.

Difficile da commentare perché la tentazione sarebbe quella di concentrare l’attenzione sul direttore di gara che – già durante l’appello prepartita-  aveva sinceramente ammesso di non conoscere approfonditamente le diverse interpretazioni del regolamento tra le categorie Eccellenza e Serie A (in cui lui è abituato ad arbitrare) e la Serie B. Di sicuro, quanto si è visto in campo ha confermato questa diversa interpretazione, che ha portato ad un susseguirsi di punizioni dall’una e dall’altra parte e che ha sicuramente contribuito a rendere la partita poco piacevole da vedere e da giocare.

Ciò premesso, passiamo alla gara che vede le dirette inseguitrici della capolista Pesaro confrontarsi per la prima volta quest’anno.

Parte forte Bologna che da calcio di inizio rischia di segnare meta, ma come da buona regola, l’affannosa difesa su questa prima azione si trasforma in un capovolgimento di fronte che determina una punizione a favore di Livorno; il precisissimo Canepa piazza tra i pali per il momentaneo vantaggio labronico.

Calcio da centro campo, raggruppamento, apertura e recupero da parte dei padroni di casa, attacchi ripetuti e sventati di un soffio, portano ad un placcaggio pericoloso di Scrocco che lascia in inferiorità numerica gli ospiti. Come una scossa, l’episodio scatena i rossoblù che in tre minuti segnano con Signora (relativa conversione di Sergi) e poi con Gambacorta bravo a seguire un’azione ficcante dei ¾  per poi segnare in tuffo.

Il Livorno, ristabilita la parità numerica, segna in sfondamento con il possente Tangredi; risponde allo scadere Giovanni Alberghini con una bella meta dopo una percussione personale trasformata ancora una volta da Sergi;. Si arriva dunque all’ intervallo coi padroni di casa avanti 19-10 con 3 mete già segnate e l’impressione che, aggiustando alcune piccole cose, si potrà arrivare ad un buon successo.r 2

La seconda parte dell’incontro pare invece completamente dissociarsi dalla prima: come detto in apertura l’interpretazione dei direttori di gara porta ad gioco estremamente spezzettato e molto noioso.  In totale, abbiamo contato più di 10 punizioni per fuorigioco sui raggruppamenti e altrettanti per tenuti a terra. L’Emilbanca s’innervosice, mentre Livorno riesce viceversa a mantenere la calma e persino a concretizzare le opportunità. Ad un calcio piazzato degli ospiti dopo appena 2 minuti, fanno seguito una meta ancora di Tangredi al 59° e un drop vincente al 70° di Squarcini.

EmilBanca riparte forsennatamente ma, ogni volta che si affaccia nella metà campo avversaria, viene sanzionata e rimandata nella propria, subendo anche un cartellino giallo al 74° per il proprio terza linea Schiavone. Anche in inferiorità numerica, continua ad attaccare da tutte le parti del campo, ma non ha modo di avvicinarsi alla zona punti fino allo scadere, quando ottiene una punizione in prossimità della mediana. Si opta per il calcio in rimessa laterale all’altezza dei 5 mt. dalla linea di meta avversaria, ma un giocatore livornese intercetta in volo il pallone e lo annulla. Il pubblico (anche ospite) sembra convinto che il giocatore fosse oltre la linea di rimessa laterale, ma l’arbitro e il guardialinee non sono delle stesso avviso e decretano la fine della partita.

Bologna 19, Livorno 21.

Ciò detto, onore ai vincitori che mantengono il passo della capolista e rilegano al terzo posto i rossoblù.

Senza dubbio, Gianluca Ogier dovrà lavorare molto sulla fragilità caratteriale della squadra: non sapersi adattare allo stile di direzione dell’arbitro e – viceversa – innervosirsi al punto di commettere errori spesso banali, è davvero inspiegabile per giocatori di valore e d’esperienza come quelli che ieri erano schierati tra le fila del Bologna.

Da oggi, sarà fondamentale la massima concentrazione per il prossimo ostacolo che vedrà i rossoblù impegnati sul lontano campo di Rieti, con l’esigenza di mantenere il passo delle prime in classifica.

Andrea Nervuti

Si ringrazia Claudio Soavi per la base su cui si è svolto l’articolo ed Andrea Malossini per le foto