Le Dame Nere vs Le Fenici

Serie A Femminile: Ottima Bologna 1928 senza problemi contro le Dame Nere Prato

Archiviata la sconfitta casalinga di domenica 9 aprile contro Frascati, indiscusse prime in classifica, e con un terzo posto finale già praticamente in tasca, Le Fenici Ottima Bologna 1928 affrontano la trasferta di Prato con discreta serenità, pur non sottovalutando le coraggiose Dame Nere I Cavalieri Prato di Walter Nutini e dell’ex Lorenzo Cirri.
L’allenatore Alessandro Pirona schiera una formazione a sorpresa, con la giovane Cecilia Piva mediano d’apertura dal primo minuto, Ilaria Rovatti e Stella Genesini centri con i numeri 12 e 13 rispettivamente. Nella mischia parte titolare in seconda linea Chiara Castelli, con l’intento di farla giocare più minuti possibile dopo il rientro di poche settimane fa da un lungo infortunio.
La partenza delle Bolognesi è un po’ contratta, e le Pratesi hanno gioco più agevole grazie ad una maggiore grinta. L’organizzazione di gioco delle padrone di casa è di ottimo livello, e mette in difficoltà Le Fenici che però non perdono la testa e difendono abbastanza bene. E così alla prima vera incursione nella metà campo avversaria si registra la meta di Piva, che in azione di sostegno finta il passaggio al largo e fora la difesa. Trasformazione fallita di poco da Genesini che colpisce il palo sinistro, per il punteggio di 0 a 5 al 20′.
Le Dame Nere non ci stanno, e ricominciano a macinare gioco finalizzando al 35′ con una bella meta a seguito di azioni insistite e falli della difesa bolognese. Ma le rossoblu rispondono immediatamente sul capovolgimento di fronte, segnando con De Luca al 37′. Il primo tempo finisce così con il punteggio di 5 a 10.
Inizio del secondo tempo ancora nel segno delle padrone di casa, che per buoni 10 minuti dimostrano maggiore convinzione. Al 50′ Bologna sbaglia un calcio di punizione da buona posizione, ma subito dopo realizza con Dera al 52′, incrementando il vantaggio sul 5 a 15.
I cambi per Le Fenici iniziano al 53′ con Martins che sale al posto di Castelli.
Qualche sostituzione obbligata da parte delle Dame Nere, un maggiore equilibrio in mischia e la voglia delle nostre ragazze di dare il meglio per la squadra permettono ad Ottima Bologna 1928 di trovare finalmente la strada giusta per segnare tre mete in successione: prima Liguori finalizza in meta un ottimo “carretto” della mischia al 59′, conquistando fra l’altro il bonus offensivo, poi seguono due azioni fotocopia dei trequarti che portano Dera ad un bottino personale di tre mete, con marcature al 65′ ed al 72′. Il punteggio di 5 a 30 in nostro favore permette al coach Pirona di effettuare a questo punto tutte le sostituzioni necessarie: escono Dera, Buonaccorsi C, Grossi e Turco, entrano Gazzotti, Bussei, Fantoni e Misseri. Al 75′ la rinfrescata mischia Bolognese si ripete con un altro splendido “carretto” in cui Liguori segna con il contributo essenziale della attentissima Bordoni. Entra anche Granzotto al posto di Bordoni. Al 77′ Genesini si ricorda di avere gambe esplosive e, ben servita dalla neo entrata Granzotto, semina la difesa avversaria segnando dopo una azione personale di quasi 40 metri. C’è ancora tempo per dare il giusto merito anche alle altre Fenici partite della panchina: una azione corale di Fantoni, Martins e Gazzotti permette a Piva in sostegno di segnare la propria personale doppietta al 79′. E’ di De Luca l’unica trasformazione della giornata.
Risultato finale 5 a 47 (0-5), 1 meta per Le Dame Nere I Cavalieri Prato contro le 9 realizzate da Le Fenici Ottima Bologna 1928.
Marcatrici: Marta Dera (52′, 65′, 72′), Cecilia Piva (20′, 79′ tr. De Luca), Selene Liguori (59′, 75′), Marta De Luca (37′), Stella Genesini (77′)

Grazie alle Dame Nere per la bella partita e per l’ottimo terzo tempo!
Grazie a Ruben Reggiani per le belle foto pubblicate nell’album Le Dame Nere vs Fenici Bologna.

La formazione di Ottima Bologna 1928: 15 Marta De Luca, 14 Marta Dera (20 Giulia Gazzotti al 72′), 13 Maria Stella Genesini (vice cap), 12 Ilaria Rovatti, 11 Costanza Buonaccorsi (19 Gessica Bussei al 72′), 10 Cecilia Piva, 9 Camilla Bordoni (22 Chiara Granzotto al 75′), 8 Beatrice Mazzoni, 7 Giulia Castaldini (cap), 6 Rebecca Giuliani, 5 Chiara Castelli (17 Giulianna Martins al 53′), 4 Selene Liguori, 3 Maria Teresa Grossi (24 Valentina Fantoni al 72′), 2 Irene Turco (23 Elisabetta Misseri al 72′), 1 Rosj Bentivegna.
Watergirl: 21 Laura Gurioli
Allenatore: Alessandro Pirona.
Fisio: Elena Gattei
Giudice di Linea: Valentina Gardenghi.
Team Manager: Ilaria Frigerio.
Supporters: Luzia Vetrini, Caterina Barsotti, Ludovica Buonaccorsi, Irene Prezioso.
Questa partita non ha una Woman Of The Match, perché tutta la squadra si merita il titolo:
Marta De Luca – grande “Bosk”, pilota i trequarti da posizione di controllo
Marta Dera – Inarrestabile, ci rimette un quadricipite e segna “tre mete tre”
Maria Stella Genesini – Soppa che gambe! Quando parte tira vento
Ilaria Rovatti – e se provassimo a farla giocare anche pilone? magari fa bene anche lì
Costanza Buonaccorsi – tu damme la palla che ce penso io
Gessica Bussei – fermatela, se ci riuscite
Cecilia Piva – segnatevi questo nome, ne sentirete parlare
Camilla Bordoni – un furetto, un 9 titolare con merito
Beatrice Mazzoni – number 8, non serve aggiungere nulla
Giulia Castaldini – oh capitano, mio capitano
Rebecca Giuliani – dimostrazione vivente che l’ignoranza in campo bisogna sempre metterla tutta
Chiara Castelli – bentornata, continua a darci dentro che ci servi come il pane
Selene Liguori – una corrazzata, placcaggi devastanti, due mete, grazie per essere con noi
Maria Teresa Grossi – abbiamo scoperto che a buttarsi in mezzo come fa lei ti può venire la “faccite”
Irene Turco – un bel sorriso anche quando non ne ha più
Rosj Bentivegna – sostanza e convinzione, sempre
Giulianna Martins, Elisabetta Misseri, Giulia Gazzotti, Valentina Fantoni, Chiara Granzotto – “tienimi pure in panca, che appena mi metti su ti faccio fare meta”
Laura Gurioli – anche Dan Carter fa il waterboy per gli All Blacks, quando non gioca
Valentina Gardenghi – irreprensibile, perfetta anche come giudice di linea
Luzia Vetrini – onore al merito, resistere a bordo campo per sostenere la squadra senza poter giocare è faticoso come giocare tutta la partita