franchigiaU16-18

Under 16 e 18: Arriva la Franchigia bolognese

È già partita la stagione 2017/2018 del Rugby Bologna 1928. Non solo con l’arrivo di nuovi giocatori per puntare alla Serie A, bensì attraverso accordi di collaborazione con società di tutto rispetto come il Pieve di Cento e il Bologna Lions Rugby: accordi che guardano ben più lontano.
Con l’arrivo della nuova “Casa” (il Centro Sportivo la Dozza, ottenuto in gestione dal Comune) la prima mossa della società felsinea è stata quella di aprire le proprie porte a tutte le realtà rugbistiche bolognesi. Forte di un marchio che vanta 90 anni di storia (la prima squadra ad iscriversi alla Federazione nel lontano 1928 è stata proprio il Bologna Rugby) e di strutture finalmente all’altezza della situazione, il sodalizio del presidente Paolini non si è chiuso a riccio. Anzi, mettendo sul piatto – oltre alla sua collaudata struttura organizzativa – tre campi in erba, uno in sintetico, una club house, una palestra e sala pesi in via di allestimento (tanto per citare gli asset più significativi) ha proposto alleanze utili ad allargare la base di praticanti ed affiliati. Obiettivo dichiarato: rendere più forte il rugby bolognese, razionalizzando gli sforzi di tutti: in pratica più strutture, più tecnici e formatori da utilizzare per la crescita sportiva e umana soprattutto degli atleti giovani e giovanissimi.
Ad ispirare il progetto la volontà comune di offrire la miglior organizzazione possibile ai ragazzi innamorati della palla ovale; è perciò possibile sperare in una maggiore competitività delle formazioni Under 16 e 18 che il prossimo anno andranno in campo, forti degli accordi fra Rugby Pieve 1971, Bologna Lions Rugby e Rugby Bologna 1928. Poter lavorare su un unico vivaio di alto livello, grazie ai numeri e alle maggiori sinergie operative, appare in ogni caso come il miglior investimento per le tre Società che si sono strette la mano.
Nessuno dei tre presidenti coinvolti ha dubbi sulle potenzialità di questa strategia “solidale”.
Per il presidente dei Bologna Lions Rugby Alberto Alberghini, un dirigente capace di dar vita a un settore giovanile di tutto rispetto nel volgere di pochi anni, non ci sono dubbi: “Ogni sforzo finalizzato a migliorare i nostri giovani come uomini e come atleti credo sia utile e saggio. Per lottare alla pari con i migliori bisogna disporre di un gruppo di giocatori consistente anche sotto il profilo dei numeri. Divisi saremmo stati tutti più deboli; così, invece, assicuriamo ai nostri tecnici la possibilità di crescere professionalmente ed ai nostri giovani atleti la possibilità di migliorarsi e competere a un livello superiore.”
Forte dell’esperienza maturata in tanti anni di attività Adriano Balsemin, presidente del Rugby Pieve 1971, sottolinea: “Con ogni probabilità riusciremo a mettere in campo addirittura due squadre Under 16 e due Under 18. I ragazzi potranno così confrontarsi e lavorare con maggior soddisfazione anche durante la settimana. Salirà poi il livello di competitività interna, cosa che non guasta se si vuole fare il salto di qualità che ci permetta di insidiare le corazzate venete e lombarde. In ogni caso, credo che i piccoli sacrifici logistici che tutte e tre le nostre società saranno chiamate ad affrontare verranno ampiamente compensati dalla efficacia degli allenamenti che potremo offrire ai nostri ragazzi”.
Ovviamente soddisfatto anche il presidente del Rugby Bologna 1928 Francesco Paolini: “Adesso sappiamo di poter fare un salto di qualità con i nostri Under 16 e 18. Devo riconoscere ai miei colleghi presidenti di essere stati molto costruttivi e disponibili nel dar corpo a questo accordo. Il nostro territorio rugbistico da oggi risulta più forte e il settore giovanile sarà un fiore all’occhiello delle nostre tre società, in grado di competere alla pari con tutte le società rugbistiche più evolute”.