A Parma c’è il sole, ma grandina sull’Under 16!

Si parte dallo stadio “Bonori” di buon mattino con un bel sole che intiepidisce un febbraio decisamente anomalo. I ragazzi mostrano l’aria spensierata della “gita scolastica, mentre sul pullman gli allenatori Elia ed Enea analizzano dallo smartphone gli highlights di Scozia – Inghilterra.

A Parma, la squadra di casa, detentrice del titolo italiano di categoria 2018/2019, ci accoglie già in campo per il riscaldamento. Puntuale, arriva il fischio dell’arbitro e le formazioni si dispongono per il saluto di rito. I ducali in divisa scura, il Bologna avvolto nella classica livrea rossoblu.

Il tempo di accendere il motore e Parma aggredisce come fosse una finale: pressione fortissima, con i nostri che sembrano rimasti sotto le Due Torri. Palla rubata a centro campo e locali in meta sull’estrema sinistra già al terzo minuto. Calcio di realizzazione fuori dai pali e punteggio che resta sul 5 a 0. La risposta felsinea non arriva, anzi, il 1928 pare non esserci proprio e da una touche persa al quarto minuto arriva un fallo in ruck che Parma trasforma in altri tre punti. 8 a 0.

Segue una lunga fase di confronto, figlia di una timida reazione del Bologna che però supera solo una volta la metà del campo.

Il Parma non ci sta alla gabbia di centrocampo ed esce al tredicesimo con un calcio che sorprende la nostra retroguardia. I parmensi avanzano e ottengono una mischia ai 5 metri da dove comincia l’azione per la meta trasformata che fissa il tabellone sul 15 a 0. Si riparte e, dopo appena tre giri di lancette, il Parma ripete lo stesso calcio con l’ovale che scavalca le guardie favorendo il tap-in sulla linea dei cacciatori. Meta buona e trasformazione precisa: 22 a 0.

Bologna è in bambola e al minuto 27 arriva l’ennesima marcatura dei padroni di casa. Negli ultimi istanti, i rossoblu sembrano finalmente essere scesi dal pullman portandosi in zona rossa, purtroppo senza riuscire a concretizzare.

Una meta mancata, che comunque arriva al secondo minuto della ripresa: due palle rubate e fuga sull’estrema sinistra con tanto di meta e conseguente trasformazione da posizione angolata per il 27 a 7. Incassato il colpo, Parma riparte forte e nonostante una mischia leggermente inferiore rispetto alla nostra, contende tutti i palloni in ruck e al 9’ marca ancora pesantemente. Il calcio è preciso e porta tutti sul 34 a 7.

Il Bologna resiste come può, ma il morale è decisamente sotto le scarpe e al minuto 22 altra bell’azione, questa volta alla mano, ancora una volta conclusa oltre l’ultima linea. La trasformazione dilata il punteggio sul 41 a 7. Infine, per non farci mancare nulla, ci facciamo intercettare un calcio dai nostri 5 metri che regala l’ultima meta ai ducali, fissando il risultato sul 46 a 7 conclusivo.

Complessivamente proprio una brutta partita per Bologna, forse la più brutta dell’anno.
È vero che la meta al secondo minuto può aver tagliato le gambe ai nostri, ma troppi gli errori nei passaggi, troppe le indecisioni difensive, troppi i varchi lasciati aperti agli attacchi avversari e un approccio in ruck misteriosamente morbido. Buono il lavoro della mischia, ma grandi difficoltà in difesa, soprattutto sui loro calci.

Di fronte a noi c’era una buona squadra, alla quale abbiamo agevolato notevolmente il compito. Non può bastare essere entrati in Élite, a noi piace vedervi giocare fino all’ultimo minuto dell’ultima partita, magari evitando la modalità “gita scolastica”.

Viva il rugby.