Buon viaggio, Giò

Oggi è venuto a mancare un mio amico, amico del Giallo Dozza e del Rugby Bologna 1928.

Giovanni Antinozzi era una di quelle persone a cui pensi sempre volentieri, con la quale parli sempre volentieri, per i suoi mille interessi, per le sue mille conoscenze, padre premuroso e innamorato, marito esemplare, ingegnere avido di cultura, buongustaio, sempre pronto alla battuta senza mai eccedere.
Un signore.

Nell’ufficio a fianco al mio gli facevo sempre una testa così sul rugby, ma lui non aveva bisogno di farsi spiegare che cosa fossero il sostegno e la solidarietà, perchè ce li aveva dentro.
E allora tanto ha fatto che per due anni il suo Rotary Club Bologna Carducci ha dedicato uno dei suoi service ai nostri compagni del Giallo Dozza, la squadra del carcere di Bologna, sostenendo per intero le spese del medico a bordo campo per ben due campionati.

Giovanni non aveva mai giocato a rugby, ma a lui dedico comunque una frase per noi molto importante: “Un vecchio rugbysta non muore mai, al massimo passa la palla”.

Un grande abbraccio da parte delle nostre società alla moglie Paola e alla figlia Valentina.

Buon viaggio, Giò.
Lucio

Giallo Dozza Bologna
Rugby Bologna 1928