Il Bologna 1928 a sostegno della candidatura dei portici come patrimonio dell’UNESCO

Quando si parla di un certo genere di iniziative, il mondo ovale non può far altro che scendere in campo e dare il suo contributo alla causa.

Ecco allora che nella mattinata di ieri, nello sfarzo della cappella Farnese di Palazzo d’Accursio, il Rugby Bologna 1928 (insieme ai rappresentati di Bologna calcio, Virtus, Fortitudo e CUSB) ha preso parte alla conferenza stampa di presentazione del progetto che vuole i portici bolognesi candidati a diventare un bene dell’ umanità protetto dall’UNESCO.

Il 1928 al centro. Dopo aver introdotto le motivazioni della candidatura, l’assessore allo sport Matteo Lepore cita subito il club rossoblù come fonte d’ispirazione della proposta «l’idea di questa sorta di “nazionale bolognese” che coinvolge tutte le grandi eccellenze sportive cittadine, nasce proprio dal Rugby Bologna 1928. Non so se sia stato complice il famoso terzo tempo oppure le capacità inclusive di questa disciplina, ma da lì siamo partiti». A fargli immediatamente eco, le parole dell’assessore all’urbanistica con delega al progetto, Valentina Orioli « siamo qua per valorizzare ancora di più una nostra peculiarità che per ognuno di noi si traduce in un ricordo affettivo, ma che deve avere anche un valore universale. Diciamo che siamo partiti dal rugby per fare mischia e spingere tutti insieme».

Non a caso, il primo fra i dirigenti sportivi a prendere la parola è stato proprio il presidente Francesco Paolini « in realtà l’idea nasce in maniera molto più semplice di quanto si possa pensare. Devo dire che, in accordo con Macron, il Bologna 1928 da tanto tempo cerca di inserire i simboli della città sulle proprie maglie. Il primo fu il Nettuno per esempio. Quest’anno, stavamo pensando ai portici e quando abbiamo saputo della candidatura ci siamo subito attivati. Anche perché i portici rappresentano la metafora dello sport: l’inclusione ma anche il sacrificio per raggiungere l’obiettivo, come la salita che devi percorrere per giungere sino alla Basilica di San Luca. Si può dire che la similitudine sia quasi scontata e siamo molto contenti che tutti i club abbiano risposto positivamente».

Tutte le maggiori società coinvolte. A carattere più generale, in una sorta di cascata di adesioni, l’iniziativa vede partecipare tutte le eccellenze sportive bolognesi e per Pavanello, CEO di Macron «questo binomio poteva nascere soltanto qua. Noi siamo un’azienda proiettata all’estero ma con radici ben salde a Bologna, dove siamo nati e dove lo sport è di primissimo piano».

Saranno infatti tutti parte integrante del progetto, con le 5 maggiori squadre cittadine più il CUSB che indosseranno la maglietta celebrativa nei prossimi impegni ufficiali. A partire dal Bologna calcio, rappresentato in conferenza da Marco di Vaio, il quale oltre a definire i portici «un elemento fondamentale nella propria storia d’amore con la città di Bologna», tiene a sottolineare l’elemento inclusivo avvenuto domenica scorsa «quando due tifoserie rivali come quelle di Bologna e Lazio si sono unite nella fatica per salire sino a San Luca in un gesto di vicinanza nei confronti della malattia che sta combattendo Sinisa».

Non è stata da meno la palla a spicchi, autentica religione cittadina: in un simpatico siparietto tra Pavani (presidente Fortitudo) e Sermasi (presidente Virtus) è venuta fuori l’idea di far scendere sul parquet entrambe le squadre con la t-shirt celebrativa in occasione del sentitissimo derby del 25 dicembre.

Infine, l’intervento conclusivo di Federico Panieri direttore generale del CUBS: «l’università è da tempo impegnata nello sviluppare percorsi di doppia carriera “Sport e Studio” e chiaramente siamo orgogliosi di portare il proprio mattoncino alla causa».

Doppia maglia il 27. Tornando a noi, i rossoblù diretti da Marshallsay e Vedrani saranno i primi a sponsorizzare l’iniziativa, scendendo in campo il 27 Ottobre con indosso la maglietta in occasione del match contro Mirano.

Idem farà la cadetta, di scena all’ora di pranzo contro Noceto.

Il nuovo (bellissimo) kit gara, sarà invece visibile già da questa domenica nell’esordio casalingo in programma al “Bonori” contro Brescia.

Una curiosità. Le 12 componenti dei portici prese in esame sono: portici residenziali di Santa Caterina, Piazza porticata di Santo Stefano, strada porticata di Galliera, portico del Baraccano, portici commerciali del Pavaglione e dei Banchi, portico devozionale di San Luca, portici accademici di via Zamboni, portico della Certosa, portici di piazza Cavour e via Farini, portici trionfali di Strada Maggiore, edificio porticato del quartiere Barca ed edificio porticato del Mambo.