Under 18, Girone est – il derby va alla Reno

9 Dicembre 2018: Reno Rugby vs. Rugby Bologna 1928 50-26

Il piatto forte di questo quinto turno di campionato, è senza dubbio il derby fra le due squadre di Bologna. Una partita di alta classifica, con la Reno prima a punteggio pieno ed il Collegium ad inseguire con 3 vittorie in 4 partite.

Splende un bel sole, il terreno di gioco è perfetto per giocare e la tribuna è gremita di appassionati che corroborano le proprie gole con vino e leccornie varie.

Al fischio del signor Fontana di Parma, parte forte la Reno che, fin da subito, mette in chiaro le proprie intenzioni. I padroni di casa attaccano con forza e costringono il Collegium al fallo: il numero 11 gialloblu Faina segna i primi tre punti della partita.

I collegiali sono però una squadra con gran qualità e mettono alla frusta la difesa di locale; l’assalto al fortino finisce con la meta di Tommaso Covili, che riceve da Testoni dopo una mischia ai 5 metri e schiaccia l’ovale oltre l’ultima linea. Galuppi trasforma per il momentaneo 3 a 7.

A questo punto, la Reno capisce che se vuole vincere deve dare il meglio di se stessa, così Faina suona la carica decisiva che spaccherà la partita definitivamente. Segnano rispettivamente: Faina stesso recuperando un bel grubber dentro i 22 del Collegium, poi Popescu partendo da una rubata in mischia ed infine il numero 15 Baldoni, che sfrutta perfettamente lo stordimento dei nostri per segnare in mezzo ai pali.

Il primo tempo finisce sul 22 a 7.

La chiusura dei primi 40 minuti parrebbe consegnare la partita nelle mani dei padroni di casa, ma da una ruck nella zona dell’area di meta, sbuca Pezzoli che schiaccia l’ ovale oltre la linea: Galuppi segna dalla piazzola e si va sul 22 a 14.

La meta subita risveglia l’orgoglio gialloblu, e la Reno si porta nuovamente in attacco. Il numero 13 Fabbri schiaccia oltre l’ultima linea, mentre il piede di Faina ristabilisce le distanze.

I padroni di casa continuano a spingere sull’acceleratore e segnano in serie altre tre mete: la prima con il numero 8 Popescu, trasformata da Faina. La seconda, con il numero 13 Fabbri che parte lancia in resta dalla propria metà campo e salta giocatori del Collegium come birilli, fino a portare la palla in meta. Sacchetti trasforma. Infine la terza, vede il numero 18 Cinti finalizzare un gran lavoro di Zanasi, ancora il numero 12 Sacchetti al piede che infila i due punti aggiuntivi.

La Reno a questo punto, gestisce il vantaggio ed il Collegium rende meno pesante il passivo, giocando bene e rimettendosi in linea, con due belle mete. La prima di Priola che finalizza una lunghissima fase in attacco sfondando la diga difensiva. Galuppi trasforma. La seconda, con Testoni (che ormai si è specializzato nell’ intercettare i passaggi degli avversari), che recupera l’ovale dentro la nostra area dei 22 metri e parte mulinando le lunghe leve per 70 metri prima di segnare sull’out di sinistra. Stavolta Galuppi non centra i pali; pazienza.

È stata una splendida sfida, dominata dai padroni di casa, apparsi decisamente meritevoli della posizione che occupano in classifica. I ragazzi di Minardi, hanno fato del loro meglio ed il punto bonus mete è il massimo a cui potevamo ambire oggi.

La partita finisce con le due squadre che si salutano a centrocampo, perché in realtà, dopo l’aria del derby, l’adrenalina e la competitività, questi ragazzi sono amici e si incontrano sui campi di gioco dai tempi del minirugby. Il clima che si respira a fine partita è quello di una rimpatriata fra vecchi amici, di grande fair play e stima reciproca. Insomma, dopo anni di dualismo – a volte eccessivo – un bel momento di sport.

SONO SCESI IN CAMPO PER IL COLLEGIUM RUGBY BOLOGNA:

15)CAPPI; 14)COVILI F; 13)CHIARELLI; 12)CARASSITI; 11)COVILI T; 10)TESTONI; 9)ELIA; 8)ANTEGHINI; 7)RADU; 6)CASINI; 5)PEZZOLI; 4)ARDIZZONI; 3) PRIOLA; 2)PAGANELLI; 1)GALUPPI; 18)CALDARONE;19)SIGNORILE; 20)PANITTI;21)CAVALLI; 22)BLEND; 23)REGAZZI

MARCATORI: COVILI F, PEZZOLI, PRIOLA,TESTONI (1 meta a testa); GALUPPI (3 trasformazioni)

Si ringrazia Mauro Anteghini per il resoconto

Foto di Mirco Regazzi e Riccardo Paganelli